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LA CONVENZIONE
Biglietto intero: 8,00 Euro
Biglietto con Zenazone Card: 6,00 Euro
NOTA: Il Biglietto da diritto ad entrare a Palazzo Tursi, Palazzo Bianco e Palazzo Rosso.
Indirizzo: Via Garibaldi 11
Telefono: 010 5572193
Fax: 010 2475357
Web: http://www.museidigenova.it
Palazzo Bianco costituisce forse il Museo più importante di Genova e si può considerare il più antico e, al contempo, il più recente tra i fastosi edifici che prospettano su via Garibaldi, la "Strada Nuova", edificata a partire dal 1550 per ospitare gli edifici degli esponenti più illustri dell'aristocrazia genovese.
Il Palazzo venne eretto fra il 1530 e il 1540 per Luca Grimaldi, membro di una delle più importanti famiglie genovesi. L'immobile sorgeva in una zona ancora suburbana, aveva forma e aspetto pittosto semplici e si affacciava sulla salita che portava alla chiesa di San Francesco di Castelletto, sulla quale prospettava anche il Palazzo della Meridiana, compiuto nel 1545 per un Gerolamo Grimaldi appartenente a un ramo diverso della famiglia.
Nel 1580, alla morte di Luca, un suo omonimo acquisì la proprietà ed effettuò nuovi lavori, ma l'immobile rimase piuttosto modesto, tanto che Rubens non lo annoverò fra i palazzi da lui studiati e fatti oggetto di rilievi, confluiti nella pubblicazione dedicata a Strada Nuova nel 1622. Le due statue di Giove e Giano, opera di Pierre Franqueville (1585), sono oggi l'unico elemento visibile di quella originaria dimora.
Dopo il 1658 la proprietà del palazzo passò alla famiglia De Franchi e, nel 1711, venne ceduta dagli indebitati eredi di Federico De Franchi a Maria Durazzo Brignole-Sale, loro principale creditrice.
Nel 1712 Giacomo Viano avviò la completa ricostruzione dell'edificio, orientandone la fronte su Strada Nuova, della quale costituì il compimento. La decorazione esterna in stucco fu realizzata, fra il 1714 e il 1716, da Taddeo Cantone, che eseguì anche quella dei cornicioni interni di alcuni salotti; altri quattro ambienti ebbero invece gli stucchi ad opera di Antonio Maria Muttone, fra 1715 e 1716.
LA COLLEZIONE
I FIAMMINGHI
Le collezioni di pittura fiamminga di Palazzo Bianco, conosciute in tutto il mondo per l'eccezionale qualità, coprono un arco cronologico che va dalla fine del Quattro al primo Settecento, occupando cinque sale della Galleria e altre quattro del deposito. Ulteriore peculiarità che le contraddistingue, è l'essere state dipinte proprio per Genova, o a Genova, e di trovarsi nella Superba da antica data.
I GENOVESI
Palazzo Bianco ospita la più vasta rassegna di pittura genovese e ligure che sia possibile ammirare in un museo pubblico. Alle collezioni esposte nelle dodici sale Galleria, che coprono soprattutto l'arco cronologico che va dal XV al XVIII secolo, con qualche interessante anticipazione medievale (XIII-XIV secolo), si aggiungono quelle del deposito (nove sale), visitabile il primo sabato di ogni mese e in numerose occasioni.Luca Cambiaso è il primo protagonista del percorso espositivo; Gioacchino Assereto è rappresentato al meglio della sua arte; E poi opere di Andrea Ansaldo, di Luciano Borzone (da segnalare soprattutto il luminoso e raffinato Battesimo di Cristo), di Domenico Fiasella e di Giovanni Andrea De Ferrari. La sala riservata a due fra i più celebri maestri del pieno Seicento genovese, Gio Benedetto Castiglione detto "il Grechetto" e Valerio Castello, offre al visitatore una splendida rassegna di opere.