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Palazzo del Principe

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LA CONVENZIONE

Biglietto intero: 7,00 Euro
Biglietto Zenazone Card: 5,50 Euro

Indirizzo:
Piazza del Principe 4
Telefono: 010 255509
Fax: 010 2464837
E-Mail: info@palazzodelprincipe.it
Web: http://www.palazzodelprincipe.it



Costruita appena fuori dalle mura trecentesche della città presso la porta occidentale di San Tommaso, la dimora del grande ammiraglio Andrea Doria si estendeva dal lido del mare fino quasi alla sommità della collina di Granarolo. Tutto intorno al palazzo furono inseriti una completa serie di servizi (mulino, granai, stalle, forno, cucina, alloggiamenti per la servitù e per la guardia) che garantivano alla residenza una completa autonomia disponendo perfino di un approdo privato.
Nel corso dei secoli questa configurazione che appariva immersa nel verde, appena fuori città, ha subito numerosi stravolgimenti che hanno in pratica ridotto al Palazzo ed al giardino a sud (lato mare) l'attuale sistemazione della struttura. A nord infatti fu la costruzione della ferrovia nel 1854 a distruggere completamente il giardino, mentre a sud costruzione di Stazione marittima e l'allargamento di Via Adua hanno comportato un allontanamento della struttura dal lido del mare.
Nonostante questo, il Palazzo del Principe, merita sicuramente una visita per la sua struttura, gli interni e per la figura dello stesso Andrea Doria.
Dal punto di vista storico, il Doria acquistò a partire dal 1521 tre proprietà contigue dell'area di Fassolo. Una parte del Palazzo probabilmente era già in fase di costruzione quando Andrea Doria divenne proprietario ma nei primi anni di sua proprietà l'ammiraglio genovese si limitò a conservare le strutture esistenti: fu infatti quello un periodo funesto per Genova con il saccheggio spagnolo del 1522 e la rappresaglia francese del 1528. Dal 1529, con l'acquisizione della proprietà contigua ad est, fu portato a termine il piano nobile del palazzo. Non si conosce il nome di colui che condusse questi primi lavori, forse potrebbero essere opera di Perin del Vaga (Pietro Buonaccorsi) di cui è senza dubbio opera il maestoso portale a nord. Sicuramente i lavori del piano nobile furono completati entri il 1533 quando l'ammiraglio, creato principe di Melfi da Carlo V, ospitò al Palazzo l'Imperatore. Dal 1539 al 1542 Andrea ampliò e regolarizzò il lotto di terreno situato a nord ed ottenne dalla Repubblica la concessione dell'acqua proveniente da Granarolo. L'organizzazione del giardino a nord fu affidata ad Angelo Montorsi. Come detto, questo giardino non è arrivato ai nostri giorni. Nel 1578 vennero forniti i marmi per la peschiera del cortile ad est ora dominata dal tritone del Montorsoli, fu spianato il giardino a sud e costruita la scala di collegamento sormontata da cancelli in ferro. Nel 1589 il principe fece venire da Roma dodici busti di Cesari per ornamento del giardino inferiore completato con la fontana di Nettuno opera di Taddeo, Giuseppe e Battista Carlone (1599).
Il palazzo subì in seguito molte altre modifiche ma sostanzialmente deriva dalla volontà del Principe Andrea Doria di realizzare una dimora all'altezza delle più importanti corti Rinascimentali che lui aveva visitato (Roma, Urbino, Napoli e Parigi). Per questo motivo chiamò al lavoro artisti non locali e qualificati che tradussero in fasto l'arredamento della dimora attraverso arazzi, cuoi istoriati, stoffe preziose, ricami, suppellettili in oro ed argento.
Orario: Dalle 10.00 alle 17.00. Chiuso il lunedi Chiusura: domenica di Pasqua, 1° maggio, mese di agosto, 1° gennaio


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